Storia

Forgaria nel Friuli fu importante incrocio viario tra la pianura padana e il Norico lungo la valle del torrente Arzino e attraverso la vallata del lago dei Tre Comuni. Lungo questi antichi percorsi ai Celti seguirono i Romani, i Longobardi e i Carolingi. L’importanza strategica e commerciale dei luoghi, è testimoniata dai numerosi castelli costruiti in epoca medioevale su precedenti analoghe costruzioni difensive e di controllo del territorio.

Dopo il terremoto del 1976 che fu impietoso con le sue case, Forgaria è stata ricostruita con tecniche antisismiche; l’ architettura rurale è ben visibile nella zona di Cornino e nei piccoli borghi di Monte Prât, che sono state le meno colpite dal sisma. I principali riferimenti monumentali sono nelle chiese, oltre ad un interessante rassegna di ancone e cippi votivi realizzati anticamente lungo le vie di percorrenza che costellano l’intero territorio Comunale.

Nel Comune si trova la Riserva naturale regionale del Lago di Cornino, un importante sito dove dagli anni ’80 è in atto un progetto di salvaguardia e reintroduzione del Grifone, l’avvoltoio delle Alpi. Nel centro si possono osservare diverse specie di volatili, tra cui il Gufo reale, il Gipeto, il Corvo imperiale, oltre che di Grifoni, che qui vengono curati e rimessi in libertà. Sono stati inoltre  creati dei percorsi didattici per bambini e non solo, ed un punto di alimentazione nelle vicinanze dove osservare a distanza gli animali. Dal centro visite partono facili sentieri che conducono al greto del fiume Tagliamento e alle limpide acque del Lago di Cornino. Sul territorio esistono diversi sentieri CAI tabellati, percorribili a piedi e in mtb, in particolare nella zona dell’altipiano di Monte Prat, dove gli stavoli rurali di fine ‘800 sono stati trasformati in residenze ad uso turistico. Sull’altipiano è nata nel 2009 la prima Scuola di ciclismo fuoristrada della Regione, riconosciuta dalla Federazione ciclistica e diretta dal bicampione mondiale di ciclocross Daniele Pontoni

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