Storia

Il paesino si trova alla confluenza del Canal del Ferro con la Val D’Aupa e si divide in due nuclei: Moggio di Sotto e Moggio di Sopra.

Circondato dalle Alpi Carniche e dalle Alpi Giulie è un punto d’interesse per il turista che decide di visitare il Friuli Venezia Gulia.

La storia del comune risale all’epoca romana, ma il prestigio lo ottiene in epoca medievale. Il 9 giugno 1119 viene consacrata l’Abbazia di San Gallo alla quale vennero concessi vasti beni in Carinzia, in Friuli e in Carnia. Il patriarca accordò inoltre la supremazia sulle pievi di Cavazzo, Dignano e di Gorto.

Nel Complesso storico dell’Abbazia è possibile visitare il chiostro, il Monastero delle Suore Clarisse e Sacramentine, luogo che accoglie pellegrini e visitatori, il Palazzo delle Prigioni, un’antica torre medievale ora adibita ad ospitare mostre di vario genere e la Biblioteca Abbaziale.

Poco fuori le mura è possibile trovare la “Berlina” (o gogna) in pietra del 1653, una delle ultime quattro rimaste in Friuli Venezia Giulia.

Il comune conta diverse frazioni alcune ormai spopolate.

La più importante è Bevorchians, o Bevorcjans in lingua friulana, che si trova in alta Val D’Aupa ed è formata da circa 15 fra borghi, casali e agglomerati sparsi comprendo un dislivello di oltre 300 m e dalla quale è possibile compiere diverse escursioni.

Il comune è vittima, nel 1976, del sisma che sconvolse il Friuli Venezia Giulia, subendo consistenti danni, ma mantenendo comunque il suo fascino.

Nel periodo invernale Moggio Udinese viene abbellita dai maestri del presepe che con le loro opere artistiche popolano le vetrine dei negozi e il Palazzo delle Prigioni.

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