Storia

Il comune si estende su una superficie di circa lungo un territorio prevalentemente pianeggiante; vi sono però 6 colline che caratterizzano l’abitato di Osoppo (i 3 principali rilievi sono il Forte di Osoppo, il Colle di San Rocco e il Col Vergnâl).

Dal punto di vista storico, sono state trovate tracce di epoca preromana; anticamente il territorio comunale era abitato dalla tribù dei Carni, facenti parte del popolo celtico e stanziati in tutto il Friuli. Infatti vi sono evidenti segni lasciati dalla lingua Celtica nell’attuale lingua friulana e nella cultura e nelle tradizioni del popolo friulano.

In un’epigrafe scoperta dal conte Girolamo Savorgnan presso la congiunzione della via Iulia Concordia con la via Iulia Augusta, alcuni hanno visto un indizio probabile dell’esistenza della via Etrusca (l’importanza di questa scritta non è il significato delle parole ma la scrittura in sé, non di epoca romana). La presenza delle importanti vie di comunicazione enunciate determinò la costruzione di una torre di segnalazione in cima al colle e di conseguenza un insediamento abitativo.

Fu in ogni epoca strettamente legato al più celebre dei suoi colli, denominato “il Forte”, che fu sfruttato nei secoli per la sua posizione strategica sia come elemento del sistema difensivo militare, sia come luogo di controllo delle vie che attraversano la piana.

Attraversò diverse epoche sotto la dominazione dei romani, dei barbari, della repubblica Veneta, degli austo-ungarici fino a diventare un simbolo di resistenza durante i due conflitti mondiali.

Negli anni settanta raggiunse un buon livello di sviluppo economico con l’istituzione della zona industriale, ma i terremoti del 1976 infersero un altro duro colpo al paese: provocarono enormi crolli e danni, distruggendo l’80% delle abitazioni e uccidendo oltre 120 persone. Molti crolli furono favoriti dall’età avanzata degli edifici, che erano stati risparmiati dalle devastazioni delle guerre mondiali. Dopo il terremoto Osoppo venne riedificata completamente con criteri antisismici.

L’immagine migliore che questo paese vuole dare, è quella di una tranquilla cittadina di provincia che sa offrire eventi, servizi, feste paesane ed internazionali, industrie, tutela dell’ambiente per una buona qualità della vita dei residenti. Non per nulla la popolazione da un po’ di anni a questa parte è in costante aumento e questo è il miglior segnale della vitalità del paese.

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