40 anni fa

Sono passati 40 anni dall’ Orcolat.
Poco dopo le 21 del 6 maggio del 1976, un terremoto di magnitudo 6,4 colpì il Friuli-Venezia Giulia. L’epicentro del sisma era vicino a Osoppo e Gemona del Friuli: in totale vennero coinvolti 137 comuni. Morirono 990 persone più di 3 mila rimasero ferite e più di 100 mila furono costrette ad abbandonare le loro case: 18 mila furono completamente distrutte e 75 mila rimasero danneggiate.
La voce del sisma rimase impressa in un nastro di Mario Garlatti di Tricesimo che stava registrando su cassetta un brano musicale.
Gli effetti più distruttivi furono nella zona lungo la valle del Tagliamento, dove interi paesi furono rasi al suolo: Gemona, Forgaria, Osoppo, Venzone, Trasaghis, Artegna, Buia, Magnano in Riviera, Majano, Moggio Udinese e molti altri.
Quattro mesi dopo, l’11 settembre e poi il 15, arrivarono altre scosse: due del 5,8 della scala Richter, altre due di 6 gradi della scala Richter.

Da lì in poi il popolo friulano si rimise in piede seguendo il motto: “prima le fabbriche, poi le case, poi le chiese”.

Qui un video a 360° sui luoghi della rinascita