Van Niekerk si presenta a Gemona con la nazionale sudafricana di atletica

In una suggestiva cornice all’aria aperta, nella mattinata di martedì 26 luglio presso l’Hotel Willy di Gemona si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della Nazionale Sudafricana di atletica, che da diverse settimane si sta allenando nella Città dello Sport e del Benstare in preparazione delle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016. Tra i protagonisti dell’incontro sono intervenuti il campione del mondo Pechino 2015 dei 400 metri, nonché favorito per la medaglia d’oro ai prossimi giochi, Wayde Van Niekerk, al quale si sono aggiunti il record sudafricano nei 100m Akani Simbine e la campionessa paraolimpica Ilse Hayse.

Un motivo di vanto sia per il Sindaco Paolo Urbani sia per la comunità gemonese, che dal 2010 ospita e coinvolge i campioni sudafricani. Ma pure per il project manager Enzo Cainero e per SportLand, progetto che punta a valorizzare l’economia e il turismo dell’area Pedemontana e dell’Alto Friuli, grazie al coinvolgimento di 17 Comuni, con l’obiettivo di promuovere molteplici discipline sportive da praticare sul territorio.

Queste le parole del Sindaco Urbani sull’importanza di avere campioni del genere a contatto con la comunità gemonese e friulana: «Gli atleti sudafricani sono diventati ormai nostri amici. Progetti come SportLand, affiancato da tantie iniziative ambientali, stanno incrementando e valorizzando il turismo sul nostro territorio, dando lustro alla nostra regione e all’Italia intera, permettendo ad una comunità come Gemona di integrare dei veri e propri campioni, che da tanti anni ci scelgono come meta per i loro allenamenti. Un grazie infine ai nostri sponsor che ci supportano con grande entusiasmo».

Al commento del Sindaco è seguita la presentazione di Cainero, che prima di introdurre i singoli atleti, ha descritto il cammino di questo progetto, nato con Gemona città dello sport e poi confluito in SportLand: «Sono il genitore di questo progetto e sono molto orgoglioso di essere qui. Quando il manager sudafricano Peet Van Zyl è venuto a Gemona nel 2010 si trattava dell’inizio di una sfida, che ora possiamo dire di aver vinto. Abbiamo iniziato con Oscar Pistorius, il quale con noi è sempre stato un personaggio esemplare. Ciò che gli è accaduto ci rattrista molto, ma non lo dimenticheremo. Oggi invece presentiamo l’avventura di questi giovani ragazzi che stanno per partire per le Olimpiadi, il più grande evento sportivo a cui un atleta possa ambire. Facciamo loro un grande in bocca al lupo, consci che tra venti giorni potremo festeggiare assieme a loro, in quanto torneranno a Gemona una volta finiti i Giochi».

La parola è poi passata agli atleti, cominciando da Van Niekerk, il quale si allena a Gemona da quattro anni: «Ringrazio di essere parte di questo progetto e un grazie va anche a tutta la comunità che ci ospita. Andremo in Brasile per rappresentare non solo il nostro Paese, ma pure la città di Gemona, dando sempre il massimo. Qui ci sentiamo a casa».

Al campione del mondo di Pechino 2015 è seguito il pensiero del suo compagno di squadra Simbine: «Sono arrivato qui la prima volta tre anni fa. Per me è un motivo di orgoglio allenarmi a Gemona, perché ha sempre reso più facile i nostri allenamenti».

Oltre agli atleti Ruswahl Samaai (salto in lungo), Henricho Bruintjies (60m, 100m, 200m), è infine intervenuta la due volte campionessa paraolimpica nei 100 metri Ilse Hayse, che, oltre a ringraziare nuovamente l’intera comunità gemonese, ha spiegato come l’attenzione sui giochi para olimpici sia cresciuta molto negli ultimi anni: «Da Londra 2012 c’è stata la svolta, perché da quel momento è cambiata la visione delle persone. Sono stati fatti maggiori investimenti, che ci hanno offerto maggiori opportunità per allenarci, come quella di essere qui oggi a Gemona. Questo ci regala la possibilità di ottenere degli ottimi risultati».